L’azienda coltiva prevalentemente vitigni autoctoni negli appezzamenti in località Santa Lucia, ad ovest di Corato (300 m slm), denominati Melograno, Santa Lucia, Tufaroli e Castigliola, di superficie poco inferiore ai 15 ha, con le piante di ulivo della qualità coratina che fungono da cinta al vigneto, producendo un olio Extra Vergine d’Oliva dal tipico gusto fruttato e piccante naturale. Oltre il 50% della produzione viene esportato. I terreni sono coltivati con la cura di un giardino, pianta per pianta, in virtù di una passione che ha sempre spinto i conduttori a considerare l’attività vitivinicola una filosofia, con l’assoluta priorità della qualità del prodotto rispetto ad ogni considerazione di mercato. Giuseppe e Roberto Perrone Capano, attuali titolari dell’azienda, pur svolgendo entrambi in Napoli attività professionali, non hanno infatti mai interrotto la tradizione che lega la loro famiglia alla terra di Puglia dal 1628, l’ultima data certa storicamente reperita. I sistemi di allevamento dal 1995 e per le qualità Uva di Troia, Aleatico di Puglia, Malbec e Fiano, sono a spalliera con il Guyot singolo e densità di circa 5.500 piante per ha. Un recente impianto di Negroamaro eù invece allevato con la tecnica del cordone singolo. Le rese medie oscillano dai 6000 ai 9000 kg per ettaro; tutte le piante subiscono la potatura verde nel mese di maggio e il diradamento dei grappoli nel periodo dell’invaiatura. La produzione annua di vino eù limitata a circa 50.000 bottiglie, quella di olio sotto le 5.000 bottiglie. Un sistema di irrigazione a goccia consente di tutelare la vita delle piante nelle annate di siccità. I vitigni, prevalentemente autoctoni, sono: l’Uva di Troia per i rossi a denominazione di origine controllata Castel del Monte e per la Riserva DOCG; il Bombino Nero per il Rosato ad Indicazione Geografica Tipica “IGT Puglia”; l’Aleatico ed il Negroamaro, per i rossi “IGT Puglia”; il Fiano per il bianco “IGT Puglia”.
L’Uva di Troia nelle buona annate ha una ricchezza genetica eccellente, grande frutta e colore “nero”; il dato analitico dei polifenoli supera i 4.000 gr/lt nelle buone annate. Riteniamo tale uvaggio una sfida aziendale vinta sotto i profili tecnici e gustativi.